PREVENIRE UNA RICADUTA È POSSIBILE CON LA MINDFULNESS

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…Non puoi fermare le onde, ma puoi imparare a padroneggiare il surf…
(JON KABAT-ZINN)


Le dipendenze patologiche, sia da sostanze (es. alcool, cocaina) che comportamentali (gioco d’azzardo patologico) sono considerate disturbi con una tendenza alla cronicizzazione in cui la frequenza di ricaduta è decisamente molto alta, stimandosi nella misura del 40-60 percento dei soggetti; (MC Lellan et al., JAMA 2002), è questo il motivo fondamentale per cui, nel loro trattamento, risulta fondamentale affrontare il tema delle ricadute, fornendo ai soggetti inseriti in un percorso terapeutico riabilitativo comunitario residenziale strumenti pratici per prevenirle.

Nella ricaduta gioca un ruolo fondamentale non solo la componente astinenziale legata a determinate sostanze, ma anche la componente indipendente dall’astinenza e che ha a che fare con il “desiderio irrefrenabile” (craving) di assumere nuovamente la sostanza tossica o ripetere il comportamento dannoso.

IL PROTOCOLLO MBRP (Mindfulness Based Relapse Prevention) NELLA COMUNITA TERAPEUTICA “A STEFANO CASATI”

Opsiti della Comunità

Il progetto MINDFULNESS PER PREVENIRE LE RICADUTE ha portato all’interno della Comunità Terapeutico Riabiliativa “A Stefano Casati” di Fagnano di Gaggiano (MI), che si occupa di cura delle dipendenze patologiche, un percorso rivisto ed adattato di MBRP, che permetta di accogliere i soggetti ospitati all’interno delle strutture ed inserirli in un percorso di Mindfulness, mirato a fornire strumenti utili alla prevenzione delle ricadute nell’uso di sostanze, implementando ed arricchendo gli strumenti utilizzati nel percorso di cura.

Il programma di prevenzione della ricaduta basato sulla mindfulness, MBRP (Bowen, Chawla, Marlett, 2011) è specifico per le dipendenze da sostanze o comportamenti ed integra pratiche di mindfulness (sul corpo, sensi, emozioni e pensieri) con l’approccio cognitivo-comportamentale, insegnando strategie di coping per ridurre lo stress, gestire il craving ed affrontare situazioni ad alto rischio di ricaduta, interrompendo la reattività automatica, l’impulsività e la compulsivita’.

Vi interessa l’argomento? Continuate a seguire psicologicamente….. ne parlerò ancora.

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