Ansioso, evitante o sicuro?

Come lo stile di attaccamento influenza le scelte amorose

Non scegliamo i partner solo con la testa.
Li scegliamo con una parte molto più antica di noi: il nostro stile di attaccamento.

È quella voce interna che decide:

  • quanto ci avviciniamo
  • quanto ci proteggiamo
  • cosa ci fa sentire amati
  • cosa ci fa scappare

E spesso lo fa prima ancora che ce ne rendiamo conto.

Perché ci innamoriamo sempre dello stesso “tipo”?

Molte persone arrivano in studio con domande simili:

  • “Perché finisco sempre per inseguire chi non mi sceglie?”
  • “Perché quando qualcuno si avvicina troppo mi sento soffocare?”
  • “Perché mi sento tranquilla solo quando l’altro è distante?”

Non è sfortuna.
È coerenza interna.

Il nostro stile di attaccamento tende a portarci verso relazioni che ci sono familiari, anche quando ci fanno soffrire.

Attaccamento ansioso: quando l’amore è allarme

Se hai uno stile di attaccamento ansioso:

  • hai bisogno di conferme frequenti
  • temi l’abbandono
  • analizzi messaggi, silenzi, cambiamenti di tono
  • senti l’amore come qualcosa che può sparire da un momento all’altro

Spesso ti innamori di persone emotivamente non disponibili.
Non perché ti piacciano davvero così,
ma perché attivano il tuo sistema di attaccamento.

L’amore diventa intensa attesa, paura di perdere, bisogno di rassicurazione.
E la serenità… sembra noia.

Attaccamento evitante: quando l’amore è distanza

Se ti riconosci nello stile evitante:

  • ti senti bene all’inizio, poi qualcosa si chiude
  • l’intimità ti mette a disagio
  • hai bisogno di spazio quando l’altro chiede vicinanza
  • razionalizzi molto le emozioni

Spesso scegli partner che:

  • chiedono più di quanto tu riesca a dare
  • ti fanno sentire “troppo richiesto/a”
  • confermano l’idea che l’amore limiti

In realtà non è l’amore a spaventarti,
ma la perdita di autonomia emotiva.

Attaccamento sicuro: quando l’amore non fa rumore

Lo stile di attaccamento sicuro non è perfezione.
È regolazione.

Chi ha uno stile sicuro:

  • tollera la distanza senza panico
  • vive la vicinanza senza sentirsi invaso
  • comunica bisogni e limiti
  • non usa il conflitto come prova d’amore

Spesso, però, le persone sicure non sembrano “scintillanti” a chi è abituato a relazioni intense e instabili.
E vengono scambiate per poco interessanti.

La trappola più comune: riconoscere lo schema ma non riuscire a cambiarlo

Molti lettori arrivano a questo punto dicendo:
“Mi riconosco. Ma allora perché continuo a fare le stesse scelte?”

Perché lo stile di attaccamento non è una decisione razionale.
È un sistema emotivo automatico, appreso molto presto.

Capirlo è il primo passo.
Trasformarlo richiede un’esperienza emotiva diversa, non solo consapevolezza.

Cosa succede in un percorso psicologico

Un percorso psicologico non serve a “etichettarti” come ansioso o evitante.
Serve a:

  • capire come si è formato il tuo stile
  • riconoscere quando si attiva
  • distinguere il passato dal presente
  • fare spazio a nuovi modi di stare in relazione

La relazione all’interno del Setting psicologico diventa essa stessa un luogo sicuro in cui sperimentare:

  • continuità
  • ascolto
  • confini
  • affidabilità

Ed è spesso da lì che il modo di amare inizia a cambiare.

Non si tratta di diventare “sicuri” ma di diventare più liberi

Non sei sbagliato/a se sei ansioso/a.
Non sei freddo/a se sei evitante.

Hai fatto il meglio che potevi con ciò che avevi imparato.
Ora puoi imparare qualcosa di nuovo.

Se leggendo ti sei riconosciuto/a,
se senti che le tue relazioni raccontano sempre la stessa storia,
forse non è il partner da cambiare per primo.

Forse è il modo di stare nel legame.

Se vuoi iniziare un percorso di esplorazione e cambiamento, puoi fissare un appuntamento con me.
Non per “aggiustarti”,
ma per capire come ami — e come potresti amare meglio.

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