Negli ultimi anni, complice la comunicazione digitale, si sente parlare sempre più spesso di ghosting. Un termine che viene dall’inglese ghost (fantasma) e che descrive una pratica relazionale tanto comune quanto dolorosa: interrompere improvvisamente ogni contatto con una persona, senza spiegazioni, sparendo come un fantasma.
🔍 Che cos’è il ghosting?
Il ghosting accade quando qualcuno smette di rispondere a messaggi, telefonate o inviti, si rende irreperibile e si sottrae a qualsiasi confronto diretto. Non si tratta di una “pausa” o di una scelta condivisa, ma di una vera e propria scomparsa unilaterale, che lascia l’altra persona confusa e disorientata.
Può avvenire in relazioni sentimentali, amicizie e persino sul lavoro, ma il comune denominatore è sempre lo stesso: l’assenza di comunicazione e di chiusura.

🧩 Perché si fa ghosting?
Le motivazioni possono essere diverse:
- Paura del confronto: chi fa ghosting non vuole affrontare un dialogo difficile o una rottura dolorosa.
- Immaturità emotiva: mancanza di strumenti relazionali per gestire conflitti e responsabilità.
- Disinteresse: non c’è più voglia di investire nella relazione e la fuga appare la via più semplice.
- Bisogno di controllo: decidere unilateralmente la fine della relazione senza dare spiegazioni è anche un modo per esercitare potere.
💔 Quale è l’impatto su chi lo subisce?
Il ghosting non è una semplice mancanza di risposta: è un gesto che può lasciare cicatrici profonde.
Le persone che lo subiscono spesso sperimentano:

- un forte senso di rifiuto;
- dubbi e domande continue (“Ho fatto qualcosa di sbagliato?”);
- calo dell’autostima;
- difficoltà a fidarsi in relazioni future.
Ciò che rende il ghosting così doloroso è proprio la mancanza di spiegazioni: l’assenza di una chiusura chiara impedisce di elaborare la fine del legame.
🛡️ Come difendersi dal ghosting ?
- Non colpevolizzarsi: il ghosting parla più della persona che lo mette in atto che della vittima.
- Accettare la mancanza di closure: anche senza spiegazioni, si può dare a sé stessi una chiusura simbolica.
- Non inseguire all’infinito: cercare risposte a ogni costo può aumentare il dolore.
- Condividere l’esperienza: parlarne con amici o con un professionista aiuta a ridimensionare il vissuto.
- Ricostruire i propri confini: lavorare su autostima e autonomia per non dipendere dal riconoscimento esterno.
🌱 Una riflessione finale
Il ghosting ci ricorda quanto le relazioni moderne siano fragili, ma anche quanto sia fondamentale coltivare la responsabilità affettiva. Dire addio è difficile, ma sparire non è mai una soluzione sana: lasciare l’altro senza parole significa privarlo della dignità di un confronto.
Saper riconoscere e difendersi da questo fenomeno è un passo importante per tutelare il proprio benessere emotivo e per costruire legami futuri più consapevoli e rispettosi.